• La prima comunicazione parte dallo sguardo.
    Linda spesso non guardava negli occhi, il lavoro principale è stato “agganciarla” e avere uno sguardo condiviso.
  • Lo step successivo è stato analizzare e utilizzare questo sguardo: attraverso quello lei indicava – chiedeva- esprimeva disagi… per cui, comprendendo, noi rinforzavamo verbalmente quello che lei in quel momento avrebbe voluto dire/fare.
  • Si verbalizzava anche una serie di atteggiamenti, movimenti…
  • Linda inizia ad indicare con cenni della testa SI e NO.
  • Linda si sente compresa.

Ancora e Basta

Dopo aver rinforzato sia l’aggancio visivo che la comprensione dei suoi messaggi non verbali (tutt’oggi ancora fondamentale in quanto nei momenti più complicati, la sua rigidità prende il sopravvento andando a discapito del verbale) abbiamo introdotto l’ANCORA e BASTA.
Questi due messaggi, sotto forma di icone visive (CAA – Comunicazione Aumentativa Alternativa), venivano presentati a Linda quando le ponevamo una domanda, e lei, inizialmente solo con lo sguardo, indicava, comprendendo poco per volta che poteva esprimersi.
Questo è stato l’inizio dell’utilizzo del supporto visivo per la comunicazione in entrata e in uscita.

Nonostante sia poi arrivata ad una buona espressione verbale, il funzionamento di Linda è visivo ancora oggi, resta la “struttura portante” per la sua comunicazione