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le disprassie

Cosa significa essere disprassica?

Significa avere difficoltà nell’eseguire diverse azioni comuni quotidiane che per persone neurotipiche sono apparentemente banali… come ad esempio mettere in ordine le parole riuscendo ad esprimere un concetto in maniera chiara… oppure controllare il proprio sguardo… oppure ancora camminare, fare le scale, organizzarsi, scrivere, vestirsi, versarsi un bicchiere d’acqua…

Il segno della disprassia ha minato, e continua a minare,
molte tappe di conquista per Linda.

Ad esempio fin da piccola i passaggi posturali (mettersi seduta, passare da sdraiata in piedi…) sono stati difficili da raggiungere; abbiamo gioito insieme quando a circa 8 anni è riuscita a salire/scendere le scale alternando i passi!!
Per Linda coordinare i movimenti come ad esempio per correre o per saltare con due piedi contemporaneamente, sono stati raggiungimenti che le sono costati ore di trattamento, di tentativi… e nonostante questo, molti suoi movimenti rimangono impacciati e altri non ancora raggiunti.
Ogni lavoro di tipo manuale può richiederle più giorni per terminarlo questo perché sequenziare più azioni complesse insieme è molto complicato, come ad esempio ritagliare, incollare, decorare… le richiede un dispendio energetico enorme.
Senza considerare tutte le sequenze della vita quotidiana (l’iter per andare in bagno, lavarsi… l’iter per indossare o togliersi i vestiti e anche nel giusto ordine…)

Per Linda tutto ciò non è affatto scontato o banale, appena si sveglia la mattina e poi fino a sera, deve già fare i conti con se stessa, con tutti questi ostacoli… e questo succede ogni giorno, tutti i giorni.

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