Considerato tatto, gusto, olfatto e vista… cucinare per Linda diventa davvero un’esperienza da giro sulle montagne russe!

Vedere e toccare consistenze diverse, sentire contemporaneamente mille odori e magari immaginarsi il tutto in bocca… in termini di percezioni, di emozioni è davvero tosta (sovente da conati di vomito)… senza contare poi l’impegno che ci vuole considerato che per cucinare sono necessarie tutte quelle operazioni e competenze che implicano coordinazione occhio-mano e motricità-fine. Ma noi non ci arrendiamo e ci proviamo insieme!

Bisogna fare però molta attenzione ai segnali non-verbali, sì, perché Linda inizialmente non riesce ad esprimere verbalmente ciò che prova, bisogna essere molto attenti e agire in maniera adeguata e tempestiva evitando così crisi, portate da un sovraccarico sensoriale, queste le lascerebbero addosso grande frustrazione e senso di fallimento.

Linda assaggia la ricotta!

Quindi “goccia dopo goccia”, anno dopo anno si cucina insieme, dove “è troppo” cambiamo, ci fermiamo o faccio io, ogni ricetta è una collaborazione a due, poi a tre (con l’arrivo di Cesare) ciò che conta è iniziare e finire insieme, essersi un po’ “allenati“, aver imparato magari qualcosa in più ed infine essere molto orgogliosi di quello che si è creato.

Linda non mangia mai quello che cuciniamo, ma se capita che prenda l’iniziativa di volerne sentirne l’odore e di portarlo anche solo vicino alla bocca… è già un grande festa!