È primavera, la natura ci sorride, e noi ne approfittiamo per popolare il nostro Bricco di Elfi degli alberi!

Con semplice farina e acqua preparo un impasto e disegno il programma di quello che ci aspetta, incuriositi loro due osservano, leggono, ascoltano… e in un attimo scoppia l’entusiasmo! Stivali ai piedi, cesti alle mani, siamo pronti, si parte!

Sotto il sole che ci scalda inizia l’avventura e più che “cacciare”, siamo noi quelli catturati dalla natura che ci circonda!

Non esistono più “i fiori,” da tempo li chiamiamo per nome, raccogliamo la malva, i papaveri, i papaveri da oppio, la menta, la melissa, le spighe, la carota selvatica… ma facciamo anche attenzione, per ogni qualità ne raccoglieremo solo una piccola parte. Poi ci sono le ciliegie, le piccole pere, i rametti, le pietre… tutto è buono e utile!

Osserviamo tutto e, quando siamo soddisfatti del raccolto, ci mettiamo alla ricerca dell’albero che più ci piace e capita che magari “qualcuno” lo metta anche alla prova, arrampicandosi!

Individuati, tiro fuori la pasta modellabile, è il momento: daremo vita ai nostri Elfi.

Ci sediamo sul prato: ho portato con me due ripiani in tinta unita (serviranno sia a Linda, quanto a Cesare, per facilitare la visuale durante lo spoglio) dove con tutta calma ognuno poserà e selezionerà i materiali.

La tavolozza è pronta, ora può iniziare il processo creativo! Libertà, concentrazione, istinto, idee… piano piano si formano i volti sulle cortecce dei tronchi… eccoli “piacere di conoscervi!”.

Ce li ammiriamo ancora per un po’ ma poi, anche se appena nati, dobbiamo salutarli, c’è l’ultima tappa della scaletta da rispettare: in compagnia di un piccolo leprotto si fa l’agri-aperitivo! Quindi “cin cin” a tutti!

Troverai più nei boschi che nei libri.

SAN BERNARDO