Nonostante le competenze sociali siano difficili da imparare e gestire, nonostante ci siano componenti sensoriali da attenuare, nonostante i sovraccarichi, nonostante tante variabili… per Linda lo stare in mezzo agli altri e avere la possibilità di partecipare a eventi o feste è un grande desiderio e bisogno… che si può realizzare!

Qualsiasi tipo di festa è sempre ricca di colori, suoni, persone, parole… Le feste si potrebbero definire i party-delle-sensorialità, e sono anche piene di imprevisti, sorprese… ecco perché, nonostante ci sia sempre la voglia e l’intenzione, parteciparvi per noi non è mai così semplice.

Quando Linda era piccolina, era tutto un po’ più facile, ci si doveva solo proteggere da rumori troppi forti ed aiutarla, stimolarla ad interagire e giocare con i pari età, ma con il passare degli anni le cose si sono fatte un po’ più complesse.

Dopo aver collezionato varie esperienze abbiamo capito quanto l’entusiasmo iniziale si possa trasformare presto in spavento, confusione, rabbia, grande delusione… che in termini pratici significa “rimanere in un angolo”, “essere obbligati a trovare una via di fuga” (ad oggi lei sta imparando dopo tanto lavoro a comunicarci quando è sovraccarica ed è il momento di andare via) e magari trascinarci per giorni questi cupi stati d’animo.

Per tutti questi motivi abbiamo imparato che negli eventi che dipendono da noi, affinché le cose funzionino meglio che si può, bisogna organizzarsi:

  • evitando eventuali difficoltà (esempio presenza di cani, palloncini, microfoni…)
  • anticipando e rinforzando “punti di forza” (cose che a Linda piacciono particolarmente e che la aiutano a socializzare o a rilassarsi)
  • pianificando il tempo (alternando attività, relazioni-sociali a silenzio-relax)
  • adeguando luoghi o situazioni (preferendo luoghi tranquilli all’aperto o nel verde)
  • anticipando eventuali informazioni alle persone coinvolte
  • valutando e cercando di calibrare le sensorialità (ciò che si vede, ciò che si sente)

Poi certo, sappiamo che per quanto ci si possa organizzare non c’è mai una garanzia che gli eventi siano come programmati, per questo avere una mentalità flessibile, ed essere pronti a cambiare rotta, è spesso la chiave per avere il massimo del successo! Per successo, intendiamo gioia.

Sappiamo bene il valore che ha e i benefici che comporta il lavoro svolto in anticipo (e sia il non svolgerlo con le relative conseguenze) per questo all’arrivo di un invito, ci ritroviamo sempre a farci le stesse domande “…andiamo? …non andiamo?” e spesso, con l’aiuto e la collaborazione di chi ci invita, riusciamo ad avere le info necessarie per decidere. Sovente una buona soluzione è “prendere la via di mezzo” riuscendo così a partecipare anche solo ad una parte dell’evento, ma che, per quanto non sembri, per lei e noi, è già davvero tantissimo!

Altre volte invece mancano troppi elementi per poter prendere una decisione oppure mancano proprio le condizioni, per questo a malincuore non si va.

Compleanno “congiunto” di Sveva e Sebastian

Da qualche anno siamo molto felici di ricevere l’invito per la festa di compleanno di Sveva e Sebastian.

Arriva il grande giorno, Linda e Cesare saltano in macchina entusiasti (conosciamo la location) ma al nostro arrivo la prima volta, non ancora scesi dall’auto, Linda vede i palloncini (decorazioni classiche per una festa di compleanno) ed eccolo lì, il panico, l’agitazione, la paura… non vuole scendere, è terrorizzata, sa che scoppiano all’improvviso (iperacusia).

Noi due siamo presi a calmarla, non abbiamo modo di spiegare nulla ai presenti… ma loro si accorgono di tutto… senza dire una parola, in fretta e furia, tutti si mettono a staccare i palloncini (che avevano appena gonfiato) li tolgono dalla sua vista, li mettono via. Tutti i palloncini (scoppiabili) spariscono.

Linda incredula (e anche noi) scende dalla macchina, e la prima cosa che dice e che ripeterà più volte durante tutta la festa sarà “grazie… grazie per aver tolto i palloncini… “.

Non potevate sapere che i palloncini la spaventano così tanto: senza che festa di compleanno sarebbe!? Ma voi non avete esitato un attimo, li avete fatti sparire tutti, permettendole di partecipare… lei vi ha ringraziato mille volte ma noi, mamma e papà, vi ringraziamo sempre una volta in più di lei. In questa maniera siamo riusciti a rimanere, far partecipare sia lei che Cesare… e un enorme grazie va anche a Sveva e Sebastian, due bambini che vedendosi togliere i palloncini non hanno fatto una piega… erano semplicemente felici che rimanessimo.

Amici, cugini, ambiente sereno e tranquillo, spazi grandi all’aperto, piscina… si ride, si nuota, si gioca a nascondino, si colora, si mangia, si canta, si spacchetta… piccole attenzioni, grande gioia condivisa.

Linda il giorno dopo: “wow mamma ieri è stato fortissimo!”

Lo facciamo qui, vogliamo ringraziare tutti i nostri amici per i vari inviti, perchè nonostante tutto ci sono, con comprensione, sorrisi e affetto.

Grazie. Vi e Matte

Quando tutti contribuiscono con la loro legna da ardere è possibile creare un grande fuoco.

Proverbio