Nascono da piccolissime uova, si muovono con pinne, respirano tramite branchie e hanno sempre acqua in bocca…

Per ogni concetto, creo semplici step-visivi correlati da parole chiave-scritte.

La maestra durante la spiegazione, prende uno alla volta i materiali di supporto e li fa vedere alla classe. Il tutto viene espresso con frasi semplici e brevi.

ATTIVITÀ IN CLASSE

In anticipo ho impaginato una scheda da colorare, così da riuscire meglio a memorizzare la lezione appena ascoltata.

Attività in piccolo gruppo

In anticipo ho cercato, impaginato, stampato e ritagliato alcune carte che illustrano diversi pesci dal nome e caratteristiche particolari, così da riuscire a catturare curiosità e attenzione.

Prendiamo cartellone e pennelli: onda dopo onda ecco formarsi il nostro mare!

Tiro fuori il mazzo di carte dei pesci non-classici, uno alla volta li presento: si osservano e si imparano nome, caratteristiche e abitudini.

Ora che li abbiamo tutti davanti, e conosciuti un po’ di più, inizia il gioco: con sorpresa, una alla volta spunta la foto di un loro compagno/maestra… a turno dovranno pensare alla persona e associarla ad un pesce, che magari le somigli un po’…

Ed coccola qui, riunita in fondo al mare, “la classe dei pesci strani“!

L’inclusione non è solo stare insieme, l’inclusione è fare insieme.

CARLO SCATAGLINI