La motricità fine, il controllo, la fluidità, la forza nelle mani e nelle dita, la coordinazione occhio-mano, l’iper-sensibilità per tutta la vita metteranno a dura prova Linda: questa per lei resterà sempre una strada in salita.

C’è la necessita di aiutarla ad esercitarsi per cercare di raggiungere il più possibile un buon grado di abilità; l’obiettivo è poter arrivare a compiere alcune funzioni essenziali, da cui possano nascere opportunità, dandole anche soddisfazione e maggiore autonomia.

Penso e propongo attività semplici, con gli stimoli giusti affinché abbia la voglia di provarci, essendo lei ben consapevole della fatica che fa.

  • Siamo appena stati al mare che lei adora e ne approfitto prendendo un po’ di quelle conchiglie che abbiamo raccolto insieme, ne faccio un mucchietto sul tavolo.
  • Prendo un foglio bianco e disegno noi due in versione Sirena (è periodo di Sirene) e segno sulla spiaggia dei puntini gialli.
  • Chiamo Linda, che già a vedere il disegno sorride e le spiego il gioco: per ogni puntino dovrà scegliere una conchiglia, posizionarla proprio sopra, realizzando così una bellissima spiaggia di conchiglie.
  • Lei, in autonomia, partirà felice per fare la sua attività.
  • Con questa semplice esercizio sulla motricità fine cerco di allenare la sua presa, la precisione, la coordinazione occhio-mano e intanto si lavora anche per allungare anche i tempi attentivi.

Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta.

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