L’autunno ci invita a fare belle passeggiate sotto un timido sole, l’aria è fresca, i panorami cambiano di vestito, caldi sono i colori e i doni della natura sono nuovi.

Grazie ad una borsa “spinosa”, che ci regalano Nene e mamma di Nene, qualche foglia raccolta qua e là e alcuni tesori del Bricco, organizzo una semplice attività che tramite stupore e sensorialità ci farà sperimentare su tatto, vista, gusto e anche imparare in maniera concreta (per non far più confusione) i diversi tipi di frutti e fiori.

Raccolgo e nascondo tutto sul tavolo. Le prime a svelarsi sono le foglie secche e chiedo se hanno voglia trasformarle in coriandoli: Linda mi guarda perplessa e mi dice che le fanno male le mani (sì per sua estrema sensibilità questa è la sensazione che percepisce) ma prende coraggio e inizia anche lei. La metamorfosi è avvenuta… e abbiamo anche desensibilizzato un po’!

Di ogni “tesoro” che si svela scrivo il suo nome su di un’etichetta, Linda legge e associando l’oggetto memorizza per bene!

Andiamo avanti! Ora è il turno delle mele e Cesare passa subito al senso del gusto gradendo lo spuntino! Linda preferisce sentirne solo il profumo.

Ecco che subito dopo esce qualcosa di molto interessante… qualcosa di cui avevamo solo visto fotografie o disegni, è rotondo, spinoso… sono i ricci delle castagne!

Osserviamo e cerchiamo di studiare da lontano queste palline minacciose, piene di aghi, ma poi avviciniamo molto lentamente le dita… pungono davvero! Riusciamo a pinzarle e a sollevarle, vittoria!

Ora dopo questa prova di coraggio ci vuole qualcosa di morbido, profumato… ecco i girasoli selvatici e i candidi anemoni, i fiori di ottobre… e poi ancora ghiande, nocciole, noci, bacche, zucche

Alla fine tutto avrà un etichetta e ci sarà chi è stato osservato, chi toccato e qualcuno anche gustato e annusato…

Con calma, qualche giorno dopo, componiamo un piccolo riassunto sulla nostra porta di casa… ogni volta che entreremo/usciremo sarà come fare un ripasso. Da oggi Linda e Cesare sull’autunno ne sapranno un po’ di più.