A circa 8 anni prendiamo la tastiera-facilitata, ma ci accorgiamo che per proporgliela ci vuole il momento giusto (in cui lei sia più serena).
Passerà qualche anno finché ad 11 anni circa riusciremo ad approcciarci ad uno strumento funzionale come il computer.

La tastiera, il monitor, una stampante sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità della scrittura, rendendo le cose un po’ più facili, ma prima bisogna accettare ed imparare questa “novità”.

Nonostante abbia pianificato un lavoro con compito finale “scriviamo singole parole al computeril primo approccio non è dei migliori, Linda è nervosa, non partiamo bene… questo nonostante io avessi pensato a lungo (chiedendo anche consigli alle terapiste) quindi mi scoraggio un po’…

Ma non si può mollare. Io per prima non mi devo abbattere, quindi “richiedo aiuto” ed espongo tutto alla nostra Sara (logopedista), capiamo che dovrò spezzettare ancora di più il compito… “step by step” sì, ma in questo caso è necessario dividere ancora di più anzi fare anche qualche passo indietro.

Grazie sempre Sara, quante volte hai aiutato Linda, sostenendo per primi me e Matteo…

  • 1) Sulla tastiera, avevo gia scritto alcune indicazioni per ricordarle le funzioni come “cancella”, “spazio”, “giù” (a capo) ma bisogna aggiungere altro scotch per coprire (fare pulizia-visiva) quei troppi segni (che per ora non serviranno).
  • 2) Facciamo qualche passo indietro, dobbiamo trovare e memorizzare le singole lettere: prima ci concentreremo sulla parte sinistra della tastiera, un altro giorno sulle lettere della parte destra… e un altro giorno ancora potremo lavorare su tutte insieme (tutto questo prima di iniziare a scrivere singole parole).

Quindi lascio passare qualche giorno che Linda si rilassi un po’, ri-penso e mi organizzo a rendere un po’ giocoso e stimolante questo esercizio di approccio e memorizzazione.

  • Taglio dei semplici bigliettini di carta,
  • scrivo le singole lettere (la prima volta solo lettera delle parte sinistra della tastiera, la volta successiva quelle della parte destra e infine tutte, le mescolo)
  • creo un foro sul coperchio di una scatolina, piego in due i biglietti e li infilo all’interno,
  • accendo monitor e collego la tastiera.

Si inizia. Linda non è contenta (ricorda bene le sensazioni dell’ultima volta) ma vado avanti: raccolgo tutta la mia serenità e le spiego che dovrà pescare ad occhi chiusi, leggere e cercare sui tasti blu la stessa lettera… infine schiacciarla e, quasi per magia, vedere che rimarrà scritta sul foglio-monitor a lei davanti!

Una lettera dopo l’altra Linda riacquista serenità, prende sicurezza e scopre che le piace anche! (“ce l’ho fatta” ripete, quasi incredula)

È un successo che parte dal desiderio di aiutare, quindi capire per riuscire… e passa attraverso impegno, collaborazione e tenacia.

Infine, per come è ordinata lei, rimette tutto a posto e anche Cesare vorrà provare questo colorato e tecnologico nuovo strumento!

Da oggi in poi computer e tastiere cercheremo di farceli sempre più amici.

Non rinunciare solo perché le cose sono difficili.