Sta per arrivare Dicembre e con lui il Natale, il periodo più magico dell’anno! I temi che ci offre per metterci alla prova, conoscereesplorare, realizzare… sono tutti diversi e gran trascinatori.

Le mani, più in generale la pelle, ci aiutano a “leggere” il mondo che ci circonda e ad orientarci in esso, insieme ai piedi sono le parti più predisposte al senso del tatto, ecco perché penso di proporre questa “manualità Natalizia”: realizzeremo un presepe stuzzicandoci un po’!

Mi procuro un foglio bianco e della tempera, inizio a spennellare di azzurro il piede di Linda (Maria), lei ride a crepapelle… ma resiste! Facciamo il primo stampino, puliamo immediatamente per bene il piede con le salviette umide (che mi sono tenuta a portata di mano) poi passiamo all’altro con il colore marrone (Giuseppe).

Tocca poi a Cesare, che non vede l’ora, le sue piccole manine saranno il bue e l’asinello e poi la culla piena di paglia…

Questo lavoro richiederà piccole mezz’orette per molti giorni: sollecitare sensorialmente Linda unendo un lavoro di motricità-fine significa chiederle tanto (ipersensorialità)… per questo tutto va pianificato in anticipo e calibrato da noi. In questo modo si cercano di evitare crisi di sovraccarico: più rigidità, stanchezza, rifiuto… uguale frustrazione per non essere riuscita a fare come invece avrebbe desiderato.

Un pezzettino per volta (step-by-step) tutto, o quasi, si fa.

Riprenderemo in mano il nostro lavoro qualche giorno più tardi: Cesare con il suo piccolo piedino azzurro darà sempre il suo fondamentale contributo (l’angioletto) e poi metterà le mani su altre opere d’arte…

Linda poi guidata, inizierà con i piccoli dettagli.

Nonostante in lei ci sia interesse e voglia di imparare e fare, questo è un periodo in cui serena non è… il vivere situazioni difficili “esterne” significa portarci a casa emozioni e stati d’animo che non aiutano e influiscono molto sulla nostra già precaria serena quotidianità. Ma noi non molliamo, anche se ogni tanto è rigida, puntiamo all’obiettivo: volti, capanna, cielo e alla fine accendiamo anche le stelle!

Eccolo! Orgogliosi lo appenderemo vicino al nostro albero, fotografato, rimpicciolito e stampato più volte lo faremo anche diventare il soggetto per i nostri biglietti di auguri a Natale.

Negli anni lo rifaremo, stesso metodo e sempre noi, ma ogni volta sarà diverso…

In questa apparente semplicità c’è in realtà un grande impegno speso giorno dopo giorno, c’è collaborazione e cooperazione tra due fratelli, c’è il fermare il tempo (delle piccole manine e piedini che cresceranno), c’è un po’ della nostra storia in questa Sacra Famiglia.