A scuola c’è sempre la storia, si ascoltasi guarda, e così si vive una nuova avventura… tutta nascosta sotto-terra!

In anticipo, in accordo con l’insegnante, ho preparato il materiale visivo. La maestra, durante la spiegazione, prende e fa vedere, uno alla volta, i materiali di supporto e i concetti vengono espressi con frasi brevi in maniera semplice.

ATTIVITÀ IN CLASSE

Alla lavagna viene appeso un cartellone, preparato in precedenza, illustra una sezione di ciò che potrebbe esserci sotto ai nostri piedi, trovandoci in un qualunque prato: cunicoli, gallerie, tane, radici

Ad ogni bambino vengono poi distribuite schede da colorare, che rappresentano i bei proprietari (e costruttori) di questi rifugi.

Ognuno poi potrà andare a scegliere il proprio posto… c’è chi spunta dalla montagnola di terra, c’è chi dorme al calduccio, chi striscia e chi percorre lunghe gallerie… il sotto-suolo si popola di tanti e piccoli animali diversi, c’è spazio per tutti!

Gioco-attività in piccolo gruppo

Inerente alla lezione appena ascoltata, porto a scuola un libro che Linda conosce già, La talpa Clotilde e il suo formidabile naso (ediz. Erickson) scritto in CAA Comunicazione Aumentativa e Alternativa.

  • Prima di leggerlo insieme, lo presento ai bambini, sono molto incuriositi da queste pagine scritte in maniera così diversa… non ne hanno mai visto uno, quindi fanno domande, vogliono capire (buon segno!) lo trovano molto attraente… spiegherò loro che è una “scrittura a disegni”, più facile, dove tutti possono leggere e forse è anche più divertente leggere così… sono entusiasti!
  • Bene, mi metterò fianco a fianco a loro, affinché tutti riescano a seguire parole, icone e immagini.
  • Finita la storia, con naso rosa e baffetti ci trasformeremo tutti in amici di Clotilde… talpe, dal fiuto formidabile! Faremo un gioco sensoriale: metteremo alla prova il nostro olfatto, affinando le nostre capacità percettive nel riconoscere odori e profumi.
  • Si bendano però prima gli occhi.
  • Tiro poi fuori un oggetto alla volta e lo porto al loro naso… tutte “le talpe presenti” esprimeranno sensazioni e cercheranno di indovinare il prodotto che hanno sentito.

Si affinano le percezioni, si stimola l’attenzione, si cerca di descrivere verbalmente le proprie sensazioni (piacevoli e/o spiacevoli), si condividono esperienze e ci si diverte insieme!

L’inclusione non è solo stare insieme, l’inclusione è fare insieme.

CARLO SCATAGLINI